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I bias cognitivi del trader: quando il cervello ti inganna

6 min di letturaGratisTeam Analyse-Trading
Da ricordare
  • I bias cognitivi colpiscono tutti i trader, principianti ed esperti: non si eliminano, si tengono sotto controllo.
  • L'avversione alle perdite e l'effetto disposizione spingono a chiudere presto i guadagni e a lasciar correre le perdite.
  • Regole scritte e un diario sono le migliori protezioni contro i propri bias.
Indice
  1. Il bias di conferma e l'ancoraggio
  2. L'avversione alle perdite e l'effetto disposizione
  3. L'eccesso di fiducia
  4. Il recency bias
  5. Costruire un sistema anti-bias

Il tuo cervello non è stato progettato per fare trading. È fatto per decidere in fretta con poche informazioni, riconoscere forme ed evitare le minacce. Queste scorciatoie sono utili nella vita, ma su un grafico producono errori sistematici. Gli psicologi li chiamano bias cognitivi.

La buona notizia è che un bias conosciuto è più facile da individuare. Ecco i sei che costano di più ai trader, con un esempio concreto e una contromossa per ciascuno.

Il bias di conferma e l'ancoraggio

Il bias di conferma è la tendenza a cercare solo le informazioni che confermano quello che pensi già. Sei long sull'oro: leggi tre analisi rialziste, ignori la quarta che parla di una resistenza importante e trovi che l'RSI «mostra forza».

Contromossa: prima di ogni operazione, scrivi l'argomento contrario più solido. Cosa invaliderebbe la tua idea? Se non trovi nulla, non hai cercato abbastanza.

I social network amplificano questo bias. Se segui soprattutto trader rialzisti sull'oro, il tuo feed ti riproporrà di continuo argomenti rialzisti e avrai l'impressione che «tutti» la pensino come te. Non è un'analisi del mercato, è l'eco dei profili che segui.

L'ancoraggio è l'attaccamento a un primo numero. Hai visto EUR/USD a 1,1200 il mese scorso e a 1,0850 il prezzo ti sembra «troppo basso», come se dovesse tornare al tuo punto di riferimento. Altro ancoraggio classico: il tuo prezzo di entrata. Il mercato non sa a che prezzo hai comprato, e non gli importa.

Contromossa: quando valuti una posizione aperta, chiediti se la apriresti adesso, al prezzo attuale, con le informazioni attuali. Se la risposta è no, il tuo prezzo di entrata non deve convincerti a tenerla.

1,26171,26511,26841,27181,2751ResistenzaSupporto
I livelli che contano sono quelli che il mercato ha rispettato, non il prezzo a cui sei entrato né quello che hai visto il mese scorso.

L'avversione alle perdite e l'effetto disposizione

Gli studi di Daniel Kahneman e Amos Tversky hanno mostrato che una perdita viene percepita più intensamente di un guadagno della stessa entità. Nel trading questo produce l'avversione alle perdite: rifiuti di incassare una perdita, speri che il prezzo torni indietro, sposti lo stop «solo un po'».

L'effetto disposizione ne è la conseguenza diretta: vendere troppo presto le posizioni in guadagno per mettere al sicuro un piccolo profitto, e tenere troppo a lungo quelle in perdita per non concretizzare la perdita. Risultato: tanti piccoli guadagni e qualche grossa perdita, una combinazione che distrugge l'expectancy.

Cosa fa l'effetto disposizione ai tuoi numeri
Piano previsto
Stop a −1R, target a +2R
Trader disciplinato: 10 operazioni con il 40 % di successo
4 × 2R − 6 × 1R
Trader disciplinato, risultato
+2R
Stesso trader che chiude i guadagni a +1R e lascia correre le perdite fino a −1,5R
4 × 1R − 6 × 1,5R
Trader sotto effetto disposizione
−5R

Stessa percentuale di successo, stessi setup: cambia solo la gestione dell'uscita, e il risultato passa da +2R a −5R.

L'eccesso di fiducia

Dopo una bella serie di guadagni ti senti più forte del mercato. Aumenti la dimensione, prendi setup meno puliti, operi su strumenti che non conosci. L'eccesso di fiducia trasforma un buon periodo in una grossa perdita.

Colpisce anche i principianti che hanno avuto fortuna con le prime operazioni: attribuiscono al loro talento ciò che spesso dipende dal caso di un piccolo campione. Contromossa: il tuo rischio per operazione è fissato nel piano, in percentuale, e non cambia in base all'umore.

Un segnale che non inganna: inizi a fare trading su mercati che non seguivi, o in orari che il piano non prevede, perché «in questo periodo senti bene il mercato». Una buona serie dovrebbe renderti più attento, non meno, perché è spesso proprio lì che la disciplina si allenta.

Il recency bias

Il recency bias (bias di recenza) dà troppo peso agli ultimi eventi. Tre perdite di fila su un setup e lo dai per morto, anche se il tuo backtest su centinaia di operazioni mostrava serie molto peggiori. Tre guadagni su un nuovo setup e lo credi infallibile.

5978712782769425— 1% per trade— 5% per tradefalse
Una serie di perdite è normale in una strategia positiva: giudicarla dalle ultime tre operazioni significa cedere al recency bias.

Contromossa: giudica i tuoi setup su serie lunghe, annotate nel diario, mai sull'ultima settimana. Fissa in anticipo il numero di operazioni dopo il quale rivaluterai un metodo.

Costruire un sistema anti-bias

Sapere che un bias esiste non basta per evitarlo: anche conoscendolo, sotto pressione ci cascherai. La soluzione è mettere le barriere fuori dalla tua testa.

In pratica, aggiungi una colonna «bias» al diario. Dopo ogni operazione fuori piano, annota quello che ti ha influenzato di più. Dopo qualche settimana vedrai emergere il tuo bias dominante, quello che torna più spesso. È su di lui che concentrerai per prime le tue regole, per esempio una conferma scritta prima di entrare se è il bias di conferma, o uno stop bloccato se è l'avversione alle perdite.

BiasSintomoContromossa
ConfermaLeggi solo ciò che ti dà ragioneScrivere l'argomento contrario prima di entrare
Ancoraggio«Il prezzo deve tornare alla mia entrata»Ragionare sui livelli del mercato
Avversione alle perditeStop spostato, perdita che cresceStop fissato all'entrata, mai allargato
DisposizioneGuadagni chiusi, perdite tenuteTarget piazzato all'entrata
Eccesso di fiduciaDimensione che aumenta dopo i guadagniRischio fisso in % nel piano
RecencySetup abbandonato dopo 3 perditeValutare su un campione fissato in anticipo

Verifica di aver capito

0 / 3
1. Chiudi un'operazione in guadagno a +1R per paura di perdere il profitto, ma lasci una perdente arrivare a −1,5R. Quale bias è all'opera?
2. Qual è la contromossa più efficace contro il bias di conferma?
3. Abbandoni un setup dopo 3 perdite anche se il tuo backtest prevedeva serie più lunghe. È:

Contenuto educativo, non una consulenza in materia di investimenti. Il trading con leva comporta un rischio elevato di perdere rapidamente il capitale: la maggior parte dei conti retail perde denaro con questi prodotti.