L'inflazione: CPI, PCE, HICP e il loro impatto sulle valute
- L'inflazione conta per il trader perché guida le decisioni sui tassi delle banche centrali.
- L'inflazione core, senza energia e alimentari, è spesso la più osservata dal mercato.
- Leggi sempre lo scarto dal consenso, il dato mensile e le revisioni, non solo il dato annuo.
L'inflazione è l'aumento generale dei prezzi. Per un consumatore significa che la stessa spesa costa di più. Per un trader è soprattutto un segnale: indica cosa farà probabilmente la banca centrale con i tassi. E i tassi, come abbiamo visto, sono il primo motore delle valute.
La catena inflazione, tassi, valuta
La maggior parte delle grandi banche centrali punta a un'inflazione intorno al 2%. Quando i prezzi salgono più in fretta, alzano i tassi o li tengono alti per frenare la domanda. Quando l'inflazione scende sotto l'obiettivo, possono tagliarli. Ogni dato sull'inflazione cambia quindi le scommesse sulle prossime decisioni.
Nel breve periodo questa catena funziona nella grande maggioranza dei casi. Può spezzarsi se il mercato pensa che la banca centrale non reagirà, per esempio perché l'economia è già in recessione. In quel caso un'inflazione alta diventa una cattiva notizia per la valuta.
I principali indici da conoscere
| Indice | Area | Pubblicato da | Cosa sapere |
|---|---|---|---|
| CPI (indice dei prezzi al consumo) | Stati Uniti | Bureau of Labor Statistics | Il dato più seguito, pubblicato verso metà mese |
| Core CPI | Stati Uniti | Bureau of Labor Statistics | CPI senza alimentari ed energia, più stabile |
| PCE e core PCE | Stati Uniti | Bureau of Economic Analysis | L'indice che la Fed usa per l'obiettivo del 2% |
| HICP (IPCA) | Area euro | Eurostat | Indice armonizzato, base dell'obiettivo BCE, stima flash a fine mese |
| CPI | Regno Unito | Office for National Statistics | Riferimento dell'obiettivo della Bank of England |
Il CPI americano misura l'andamento dei prezzi di un paniere di beni e servizi acquistato dalle famiglie urbane. Il PCE copre un campo più ampio, che include per esempio le spese sanitarie pagate dal datore di lavoro, e adegua meglio i pesi quando i consumatori cambiano abitudini. La Fed punta sul PCE, ma il mercato reagisce spesso di più al CPI, perché esce prima.
Nell'area euro l'HICP (in italiano IPCA) è pubblicato da Eurostat. La sua stima rapida, detta flash, esce alla fine del mese di riferimento o nei primissimi giorni del mese successivo, ed è lei a muovere l'euro. I dati nazionali, come quelli di Germania, Francia o Italia, pubblicati poco prima, danno spesso un'anticipazione.
Inflazione headline o core?
L'inflazione headline (generale) include tutto, anche energia e alimentari, i cui prezzi sono molto volatili. Un'impennata del petrolio può farla salire in un mese e poi riscendere il mese dopo. L'inflazione core (di fondo) toglie queste componenti per mostrare la tendenza sottostante.
Le banche centrali guardano soprattutto la tendenza di fondo, perché è più difficile da far scendere. Non stupirti quindi se il mercato ignora un'inflazione headline in aumento ma reagisce con forza a un core CPI sopra il consenso. Spesso è la riga che decide la direzione.
Leggere un dato in cinque punti
- Il consenso: la media delle previsioni degli economisti. Il mercato ha già prezzato questo numero.
- Il dato pubblicato: confrontalo con il consenso. Lo scarto, anche di un decimo di punto, genera la reazione.
- Mensile contro annuo: la variazione su un mese mostra la dinamica recente, quella su un anno può essere distorta dagli effetti base (un mese molto forte o molto debole un anno prima).
- Headline contro core: se vanno in direzioni opposte, spesso vince il core.
- Le revisioni: il dato del mese precedente può essere corretto. Una revisione importante cambia la lettura.
- CPI annuo, consenso
- 3,1%
- CPI annuo, pubblicato
- 3,1%
- Core CPI mensile, consenso
- 0,2%
- Core CPI mensile, pubblicato
- 0,4%
- Precedente rivisto
- da 0,2% a 0,3%
- Lettura
- sorpresa al rialzo sul core, il dollaro tende a salire
Numeri di fantasia. Il dato headline in linea qui conta quasi nulla: a sorprendere è il core mensile.
Quali coppie monitorare?
Un CPI americano muove tutte le coppie con il dollaro, ma anche l'oro, che non paga interessi e soffre quando i rendimenti salgono. Un'inflazione americana più alta del previsto tende a spingere USD/JPY al rialzo e XAU/USD al ribasso. Per l'HICP guarda EUR/USD ed EUR/CHF; per il CPI britannico GBP/USD ed EUR/GBP.
L'importante è scegliere una coppia in cui le due economie non pubblicano dati lo stesso giorno. Altrimenti rischi di leggere due sorprese insieme e di non capire più quale muove il prezzo. Più il tuo scenario è semplice, più chiara sarà la lettura della reazione.
Tieni d'occhio anche l'inflazione dei prezzi alla produzione, pubblicata nella maggior parte delle grandi economie. Misura i prezzi pagati dalle aziende e può anticipare di qualche mese rincari che si scaricheranno sui consumatori. Muove meno il mercato, ma aiuta a preparare il CPI successivo.
Le trappole classiche
Prima trappola: confondere livello e sorpresa. Un'inflazione al 4% può far scendere la valuta se il mercato si aspettava il 4,3%. Seconda trappola: dimenticare il contesto. Se la banca centrale ha già segnalato che non si muoverà, una piccola sorpresa avrà un effetto limitato e presto cancellato.
Terza trappola: operare sul primo movimento. Nei secondi dopo la pubblicazione gli algoritmi reagiscono al dato headline, poi il mercato digerisce il dettaglio. Non è raro vedere un primo picco in una direzione e poi un'inversione quando gli operatori leggono il core e le revisioni.
Verifica di aver capito
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