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Il sentiment di mercato: risk-on, risk-off e report COT

6 min di letturaGratisTeam Analyse-Trading
Da ricordare
  • In risk-on il denaro va verso gli asset rischiosi; in risk-off si rifugia in dollaro, yen, franco svizzero e oro.
  • Il report COT mostra ogni settimana come sono posizionati i grandi speculatori sui futures valutari.
  • Un posizionamento estremo, degli speculatori come dei retail, segnala un rischio d'inversione, non un timing d'ingresso.
Indice
  1. Risk-on e risk-off
  2. Il report COT della CFTC
  3. Il sentiment dei retail, in chiave contrarian
  4. Inserire il sentiment nella tua routine

I dati macro non bastano a spiegare i prezzi. I mercati sono fatti di persone e fondi che hanno paura, che diventano troppo sicuri, che si precipitano tutti dalla stessa parte. Il sentiment descrive questo umore collettivo. Misurarlo ti aiuta a capire perché una valuta scende mentre la sua economia va bene, o perché un trend perde forza.

Risk-on e risk-off

I trader riassumono spesso l'umore del mercato in due parole. In risk-on gli investitori sono ottimisti: comprano azioni, valute ad alto rendimento e materie prime. In risk-off domina la paura: vendono questi asset e ripiegano sulla sicurezza.

AssetIn risk-onIn risk-off
Indici azionari (S&P 500, DAX)RialzoRibasso
Dollaro australiano, dollaro neozelandeseRialzoRibasso
Yen giapponese (JPY)RibassoRialzo
Franco svizzero (CHF)RibassoRialzo
Dollaro americano (USD)Spesso in ribassoSpesso in rialzo
Oro (XAU/USD)VariabileSpesso in rialzo

Perché proprio queste valute rifugio? Lo yen beneficia del rimpatrio dei capitali giapponesi investiti all'estero quando il clima peggiora, e della chiusura dei carry trade finanziati in yen. Il franco svizzero gode della reputazione di stabilità della Svizzera. Il dollaro resta la valuta di riserva mondiale: in una crisi tutti hanno bisogno di dollari per rimborsare i debiti denominati in dollari.

Per capire in quale regime ti trovi, guarda alcuni termometri insieme: i grandi indici azionari, gli indici di volatilità azionaria, la coppia AUD/JPY spesso usata come barometro del rischio, e il comportamento dell'oro. Quando raccontano tutti la stessa storia, il regime è chiaro.

Il report COT della CFTC

Negli Stati Uniti la CFTC, l'autorità di vigilanza sui mercati dei futures, pubblica ogni settimana il report Commitments of Traders, o COT. Descrive in dettaglio le posizioni aperte sui contratti futures, tra cui quelli sulle principali valute quotati a Chicago: euro, sterlina, yen, franco svizzero, dollaro canadese, dollaro australiano, oltre a oro e petrolio.

Il report esce il venerdì pomeriggio, ora di New York, con le posizioni rilevate al martedì precedente. È quindi una foto con qualche giorno di ritardo. Non serve per il trading intraday, ma è prezioso per capire il posizionamento di fondo su più settimane.

Categoria (report storico)Chi?Come usarla
Non-commercialGrandi speculatori: fondi, gestori, trader professionistiSeguire la loro posizione netta e individuare gli estremi
CommercialAziende che coprono un rischio reale di cambio o di materia primaLa loro posizione riflette la copertura, non una scommessa direzionale
Non-reportablePiccoli operatori sotto le soglie di segnalazioneIndicazione secondaria
Posizione netta dei non-commercial = Posizioni long − Posizioni short
Esempio illustrativo: leggere il COT sull'euro
Posizioni long dei non-commercial
180.000 contratti
Posizioni short dei non-commercial
60.000 contratti
Posizione netta
+120.000 contratti
Confronto storico
vicina al massimo degli ultimi anni
Lettura
gli speculatori sono già molto long sull'euro, restano pochi compratori potenziali

Numeri di fantasia. Un estremo del genere non dice quando il trend si invertirà, solo che il rischio d'inversione aumenta.

Il COT si usa in due modi. Finché la posizione netta cresce insieme al trend, conferma il movimento: il denaro speculativo continua ad arrivare. Quando tocca un estremo storico, diventa un avvertimento: se tutti sono già long, il minimo shock può scatenare un'ondata di vendite.

Esiste anche una versione più dettagliata del report, detta Traders in Financial Futures, che separa in particolare gli asset manager e i fondi a leva. I fondi a leva sono spesso i più reattivi: i loro cambi di posizione accompagnano le grandi svolte di trend. Per iniziare, la posizione netta dei non-commercial del report storico è più che sufficiente.

Tieni infine presente che il mercato dei futures di Chicago rappresenta solo una parte del mercato dei cambi, che si scambia soprattutto over-the-counter tra banche. Il COT dà un'indicazione affidabile del posizionamento speculativo, non un'immagine completa di tutti i flussi.

Il sentiment dei retail, in chiave contrarian

Molti broker pubblicano la quota di clienti retail long o short su ogni coppia. Questi dati vengono spesso usati in chiave contrarian. I retail tendono a comprare una valuta che scende sperando in un rimbalzo, e a vendere troppo presto una valuta che sale.

In concreto, se una larghissima maggioranza dei retail è long su una coppia in trend ribassista, molti trader lo leggono come un segnale che il calo può continuare: gli stop di questi compratori fanno da carburante alla discesa. Al contrario, un'inversione del posizionamento dei retail può accompagnare la fine di un trend.

Le due fonti si completano bene. Il COT mostra cosa fanno i grandi speculatori, spesso nella direzione del trend. Il sentiment dei retail mostra spesso il contrario. Quando gli speculatori sono massicciamente long su una valuta e i retail massicciamente short, il trend rialzista di solito è ben avviato; quando i due schieramenti finiscono dalla stessa parte, serve prudenza.

Inserire il sentiment nella tua routine

  1. Ogni mattina individua il regime: risk-on, risk-off o neutro, partendo dagli indici e da AUD/JPY.
  2. Ogni weekend annota la posizione netta dei non-commercial sulle tue valute e la sua evoluzione su quattro settimane.
  3. Individua gli estremi: ti rendono più prudente sulla prosecuzione del trend.
  4. Combina con l'analisi tecnica: un estremo di sentiment e una figura d'inversione su un livello chiave formano uno scenario più solido.
EUR/USDGBP/USDAUD/USDUSD/JPYXAU/USDEUR/USDGBP/USDAUD/USDUSD/JPYXAU/USD1,000,850,70-0,600,450,851,000,65-0,500,350,700,651,00-0,350,50-0,60-0,50-0,351,00-0,400,450,350,50-0,401,00Esempi illustrativi: le correlazioni cambiano nel tempo.
Gli asset rischiosi si muovono spesso insieme, e all'opposto dei rifugi: è la firma del regime risk-on o risk-off.

Verifica di aver capito

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1. In risk-off, quale valuta ha più probabilità di salire?
2. A quale data si riferiscono le posizioni pubblicate nel report COT del venerdì?
3. Una larghissima maggioranza di retail è long su una coppia in trend ribassista. Come leggerlo in chiave contrarian?

Contenuto educativo, non una consulenza in materia di investimenti. Il trading con leva comporta un rischio elevato di perdere rapidamente il capitale: la maggior parte dei conti retail perde denaro con questi prodotti.