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Azioni: capire e operare sulle trimestrali

7 min di letturaGratisTeam Analyse-Trading
Da ricordare
  • Un'azione reagisce allo scarto tra i risultati pubblicati e le attese, e soprattutto alle prospettive annunciate.
  • EPS, ricavi e guidance si leggono insieme; un solo numero non basta.
  • Le pubblicazioni avvengono spesso a mercato chiuso: l'azione può aprire in gap, oltre il tuo stop.
Indice
  1. Cosa contiene una trimestrale
  2. Battere o mancare il consenso
  3. Il P/E: la valutazione
  4. La stagione delle trimestrali
  5. L'impatto sugli indici
  6. Regole di prudenza

Per una valuta il grande appuntamento fondamentale è la banca centrale. Per un'azione è la pubblicazione dei risultati. Quattro volte all'anno ogni grande società quotata presenta i conti del trimestre. L'azione può allora balzare o crollare di diversi punti percentuali in una seduta, e quando pubblicano i pesi massimi si muovono interi indici.

Cosa contiene una trimestrale

ElementoCosa misuraPerché conta
Ricavi (fatturato)Il totale delle vendite nel trimestreMostra se l'attività cresce, difficile da abbellire
Utile nettoCiò che resta dopo tutti i costi e le imposteLa redditività reale dell'azienda
EPS (utile per azione)L'utile netto diviso per il numero di azioniIl numero confrontato per primo con il consenso
MarginiLa quota dei ricavi che diventa utileRivela la pressione sui costi o il potere di fissare i prezzi
GuidanceLe previsioni del management per i trimestri successiviSpesso è ciò che muove di più l'azione
EPS = Utile netto ÷ Numero di azioni in circolazione

Attenzione alla differenza tra EPS contabile, secondo i principi contabili, ed EPS rettificato (adjusted), che esclude voci considerate straordinarie. Il consenso degli analisti riguarda spesso l'EPS rettificato. Verifica sempre di quale numero si parla prima di concludere che c'è una sorpresa.

Battere o mancare il consenso

Come per un dato macro, il mercato confronta i risultati con il consenso, la media delle previsioni degli analisti. Si dice che un'azienda batte il consenso quando fa meglio e che lo manca quando fa peggio. Ma un EPS sopra le attese non garantisce un rialzo.

Molte aziende hanno l'abitudine di battere di poco il consenso. Il mercato finisce per aspettarselo: una piccola sorpresa positiva non basta più. Quello che conta davvero è la combinazione di EPS, ricavi e soprattutto guidance. Un'azienda che batte gli obiettivi ma taglia le previsioni per l'anno può vedere la sua azione crollare.

Esempio illustrativo: buoni numeri, azione in calo
EPS rettificato, consenso
2,10 $
EPS rettificato, pubblicato
2,25 $
Ricavi, consenso
48,0 miliardi $
Ricavi, pubblicati
47,6 miliardi $
Guidance annuale
rivista al ribasso
Reazione probabile
calo dell'azione nonostante un EPS superiore di 0,15 $ alle attese

Azienda e numeri di fantasia. Ricavi sotto le attese e previsioni in calo pesano più dell'EPS.

Anche la conference call con gli analisti, di solito subito dopo la pubblicazione, può muovere l'azione. I dirigenti commentano la domanda, i costi, il portafoglio ordini. Un tono prudente sul trimestre in corso a volte basta a invertire una prima reazione positiva, come una conferenza stampa di una banca centrale può invertire l'effetto di un comunicato.

Il P/E: la valutazione

Il P/E (price/earnings, o rapporto prezzo/utili) indica quanto il mercato paga per un dollaro o un euro di utile. Un'azione a 150 $ con un EPS annuo di 6 $ ha un P/E di 25: gli investitori pagano 25 volte gli utili annui.

P/E = Prezzo dell'azione ÷ EPS annuo

Un P/E alto significa che il mercato si aspetta una forte crescita futura. È anche un rischio: più le attese sono alte, più una delusione viene punita. Un'azienda valutata cara che annuncia un rallentamento può perdere una parte importante del suo valore in una seduta. Al contrario, un'azione con P/E basso può reagire con forza a una buona sorpresa. Confronta sempre il P/E con quello del settore e con lo storico dell'azienda.

La stagione delle trimestrali

Le pubblicazioni si concentrano in poche settimane dopo la fine di ogni trimestre. Negli Stati Uniti la stagione parte tradizionalmente verso metà gennaio, metà aprile, metà luglio e metà ottobre, con le grandi banche. I grandi titoli tecnologici seguono qualche settimana dopo, e il loro peso negli indici rende le loro trimestrali veri eventi di mercato.

Le aziende americane pubblicano di solito prima dell'apertura o dopo la chiusura di Wall Street. In Europa, Piazza Affari compresa, molte pubblicano a mercato chiuso, la sera o la mattina presto. Il primo movimento avviene quindi spesso negli scambi fuori seduta, e l'azione apre direttamente a un altro prezzo.

45034527455145764600Gap
Dopo risultati pubblicati a mercato chiuso, l'azione apre direttamente sopra la chiusura del giorno prima, lasciando un gap.

Prima di una trimestrale le opzioni sull'azione diventano spesso più care: il mercato paga per proteggersi da un movimento ampio. Questo sovrapprezzo ti dà un'idea dell'ampiezza del movimento atteso. Dopo la pubblicazione sparisce rapidamente, che l'azione salga o scenda.

L'impatto sugli indici

S&P 500, Nasdaq o DAX sono ponderati per capitalizzazione: le aziende più grandi pesano molto più delle piccole. I risultati di un colosso tecnologico possono quindi muovere tutto il Nasdaq dopo la chiusura. Per il DAX, o per il FTSE MIB in Italia, le trimestrali dei grandi gruppi industriali, energetici e finanziari svolgono lo stesso ruolo.

Al di là dei singoli numeri, la stagione delle trimestrali dà un'immagine della salute delle aziende. Se la maggioranza delle società alza le previsioni, il mercato lo legge come un segnale di crescita, e questo sostiene gli indici e le valute pro-rischio.

Regole di prudenza

  • Verifica data e ora di pubblicazione di ogni azione che detieni o su cui operi.
  • Ricorda che uno stop non ti protegge da un gap: all'apertura il tuo ordine viene eseguito al primo prezzo disponibile.
  • Riduci la size prima di una trimestrale, oppure aspetta la reazione della prima seduta.
  • Leggi la guidance e il commento del management, non solo l'EPS.
  • Sui CFD su azioni la leva massima per un cliente retail nell'Unione europea è 5:1, che lascia poco margine davanti a un gap di diversi punti percentuali.

Calcolatore del rapporto rischio/rendimento

Rapporto1:3,00
Rischio (pip)30
Guadagno atteso (pip)90
Win rate minimo25,0 %

Verifica di aver capito

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1. Come si calcola l'EPS?
2. Un'azione a 80 € ha un EPS annuo di 4 €. Qual è il suo P/E?
3. Un'azienda batte il consenso sull'EPS ma taglia la guidance. Cosa può succedere?

Contenuto educativo, non una consulenza in materia di investimenti. Il trading con leva comporta un rischio elevato di perdere rapidamente il capitale: la maggior parte dei conti retail perde denaro con questi prodotti.