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Fare il backtest di una figura grafica: misurare invece di credere

6 min di letturaGratisTeam Analyse-Trading
Da ricordare
  • Una figura vale quanto dice il suo test: scrivi le regole prima di guardare i risultati.
  • Pochi trade non dimostrano niente; serve un campione di diverse decine di casi, idealmente di più.
  • Il bias del senno di poi e il bias di sopravvivenza fanno sembrare una figura migliore di quanto sia.
Indice
  1. Passo 1: scrivere le regole prima del test
  2. Passo 2: un campione sufficiente
  3. Passo 3: misurare il numero giusto
  4. I due bias che gonfiano i tuoi risultati
  5. Dal backtest al conto reale

In tutto questo livello hai imparato a riconoscere le figure: testa e spalle, triangoli, canali, breakout, gap, struttura. Ogni volta tornava la stessa frase: una figura è una probabilità, non una certezza. Ma quale probabilità, esattamente? Su quale mercato, su quale timeframe, con quale stop? Nessuno può risponderti al posto tuo. L'unico modo per saperlo è testare la figura sullo storico: il backtest.

Passo 1: scrivere le regole prima del test

Un backtest non vale niente se le regole sono vaghe. «Compro i doppi minimi che mi sembrano puliti» non è una regola: il tuo occhio sceglierà, senza accorgersene, gli esempi che hanno funzionato. Ogni decisione va scritta in modo così preciso che un'altra persona, con le tue regole, prenderebbe esattamente i tuoi stessi trade.

  1. Mercato e timeframe: per esempio EUR/USD a 4 ore, dal 2019 al 2024.
  2. Definizione della figura: due minimi a meno di 15 pip l'uno dall'altro, separati da almeno 10 candele, dopo un ribasso di almeno 150 pip.
  3. Segnale di entrata: chiusura di una candela sopra il massimo intermedio.
  4. Stop: 5 pip sotto il più basso dei due minimi.
  5. Uscita: target all'altezza riportata, oppure stop, oppure uscita dopo 30 candele se non viene toccato nulla.
  6. Costi: spread e commissioni realistici sottratti da ogni trade.

Passo 2: un campione sufficiente

Dieci trade non dimostrano niente. Su numeri così piccoli domina la fortuna: una figura senza alcun vantaggio può mettere in fila sette vincite su dieci, e una figura ottima può infilare cinque perdite di seguito. Più il campione è grande, più il tasso di successo misurato si avvicina alla realtà. Punta almeno a qualche decina di casi, idealmente più di un centinaio, distribuiti su fasi di mercato diverse: trend, range, volatilità alta e bassa.

5978712782769425— 1% per trade— 5% per tradefalse
Anche con un tasso di successo discreto arrivano lunghe serie di perdite: su un campione piccolo falsano completamente il risultato.

Se la tua figura compare solo tre volte all'anno sul tuo mercato, allarga il campo: più coppie, più timeframe, un periodo più lungo. Ma resta coerente: non mischiare mercati dal comportamento molto diverso senza controllare i risultati separatamente.

Passo 3: misurare il numero giusto

Il tasso di successo da solo non basta. Una figura che vince il 70% delle volte ma perde tre volte tanto quando fallisce è in perdita. Quello che conta è l'aspettativa (expectancy): quanto rende in media un trade, una volta pesati guadagni e perdite per la loro frequenza.

Aspettativa (in R) = (Tasso di successo × Guadagno medio) − (Tasso di insuccesso × Perdita media)
Backtest dei doppi minimi su EUR/USD (4 ore)
Figure trovate e tradate secondo le regole
60
Trade vincenti
33 (tasso di successo 55%)
Trade perdenti
27 (tasso di insuccesso 45%)
Guadagno medio
+1,5R
Perdita media
−1R
Calcolo: (0,55 × 1,5) − (0,45 × 1)
0,825 − 0,45
Aspettativa per trade
+0,375R

Numeri a scopo illustrativo. Con 60 trade il risultato resta fragile: basterebbe una manciata di trade diversi per cambiarlo nettamente.

1:11:21:31:420 %40 %60 %In profittoIn perditaRapporto R:R → · win rate ↑
L'aspettativa combina tasso di successo e rapporto guadagno/perdita: un tasso di successo basso può restare redditizio se i guadagni sono grandi.

Guarda anche la peggiore serie di perdite e il drawdown massimo del test. Una figura con aspettativa positiva che ti impone dieci perdite di fila forse non fa per te dal punto di vista psicologico, oppure richiede un rischio per trade più basso.

I due bias che gonfiano i tuoi risultati

Il bias del senno di poi (look-ahead bias) consiste nell'usare un'informazione che al momento del trade non avevi. Su un grafico passato vedi che la spalla destra era l'ultima, che la rottura ha tenuto, che il gap non si è chiuso. In tempo reale non lo sapevi. Per evitarlo, fai scorrere il grafico candela per candela, nascondendo il seguito, e decidi solo con quello che vedi a sinistra.

Il bias di sopravvivenza consiste nel testare solo ciò che è sopravvissuto. Se testi una figura sulle azioni che oggi compongono l'S&P 500, dimentichi tutte quelle uscite dall'indice dopo un crollo. Se scegli le coppie che hanno avuto i trend migliori negli ultimi anni, selezioni il risultato in anticipo. Lo stesso vale per i risultati che vedi online: si mostrano gli screenshot delle figure riuscite, raramente gli altri.

BiasCosa faRimedio
Senno di poiUsa il futuro per decidereScorrimento candela per candela, regole scritte
SopravvivenzaTesta solo i vincentiUniverso completo, compreso ciò che è sparito
SovraottimizzazioneAdatta le regole al passatoTestare su un periodo non usato
Costi dimenticatiRisultato troppo belloSpread, commissioni e swap sottratti

Dal backtest al conto reale

Un buon backtest è solo il primo passo. Il mercato cambia e l'esecuzione reale (slippage, emozioni, trade dimenticati) peggiora sempre un po' i risultati. Il passo successivo è tradare la figura in demo o con una size molto piccola e confrontare le tue statistiche reali con quelle del test. Se lo scarto è grande, cerca il perché prima di aumentare il rischio.

Per giudicare gli altri trader con la stessa severità, preferisci sempre risultati misurati su un conto reale, su un periodo lungo, a una serie di screenshot. Su Analyse-Trading i track record sono calcolati direttamente dal conto broker collegato, trade vincenti e perdenti compresi.

Verifica di aver capito

0 / 3
1. Perché bisogna scrivere le regole prima di fare il backtest?
2. Tasso di successo 40%, guadagno medio +2R, perdita media −1R. Qual è l'aspettativa?
3. Testi una figura solo sulle azioni che compongono l'indice oggi. Quale bias stai commettendo?

Contenuto educativo, non una consulenza in materia di investimenti. Il trading con leva comporta un rischio elevato di perdere rapidamente il capitale: la maggior parte dei conti retail perde denaro con questi prodotti.