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Onde di Elliott e pattern armonici: principi e limiti

6 min di letturaGratisTeam Analyse-Trading
Da ricordare
  • Elliott descrive un movimento in 5 onde nella direzione del trend, seguito da una correzione in 3 onde.
  • Tre regole rigide servono soprattutto a capire quando un conteggio è sbagliato.
  • Questi metodi sono soggettivi: due analisti possono contare in modo diverso lo stesso grafico.
Indice
  1. Il principio: 5 onde, poi 3
  2. Le tre regole che non si discutono
  3. I pattern armonici in breve
  4. I limiti, da conoscere assolutamente

Alcuni approcci all'analisi tecnica vanno oltre le figure classiche. Cercano un ordine nascosto nei movimenti del mercato, una specie di ritmo che si ripeterebbe a ogni scala. I due più noti sono la teoria delle onde di Elliott e i pattern armonici. Hanno sostenitori appassionati e critici severi. Questa lezione ti dà le basi e poi ti spiega con onestà i loro limiti.

Il principio: 5 onde, poi 3

Negli anni Trenta Ralph Nelson Elliott propose l'idea che i mercati si muovano secondo cicli legati alla psicologia di massa. Nella direzione del trend principale il prezzo avanzerebbe in 5 onde: tre onde motrici (1, 3 e 5) separate da due onde correttive (2 e 4). Poi arriverebbe una correzione più ampia in 3 onde, indicate con A, B e C.

12345ABCImpulsoCorrezione
Il ciclo di Elliott: cinque onde nella direzione del trend, numerate da 1 a 5, poi una correzione in tre onde A, B e C.
  • Onda 1: l'inizio del movimento, spesso discreto. Ci crede poca gente.
  • Onda 2: una correzione che fa venire dubbi. Può essere profonda.
  • Onda 3: di solito la più forte e la più lunga. Il grande pubblico sale a bordo.
  • Onda 4: una pausa, spesso laterale e lenta.
  • Onda 5: l'ultimo slancio, a volte con un momentum in calo (per esempio una divergenza sull'RSI).
  • Onde A, B, C: la correzione dell'intero movimento, con un falso rimbalzo (B) nel mezzo.

Questo schema sarebbe frattale: ogni onda si scompone a sua volta in onde più piccole e ogni ciclo completo è solo un'onda di un ciclo più grande. È insieme il fascino della teoria e la sua difficoltà principale.

Le tre regole che non si discutono

La teoria contiene molte «linee guida» flessibili, ma solo tre regole rigide per un'onda motrice classica. Se una di queste viene violata, il conteggio è sbagliato e bisogna cercarne un altro.

  1. L'onda 2 non torna mai oltre il punto di partenza dell'onda 1. Se il prezzo rompe quel punto, non c'è nessuna onda 1.
  2. L'onda 3 non è mai la più corta delle tre onde motrici 1, 3 e 5.
  3. L'onda 4 non entra nella zona di prezzo dell'onda 1 (salvo casi particolari chiamati diagonali).

Gli analisti associano spesso le onde ai rapporti di Fibonacci. L'onda 2 corregge di frequente tra il 50% e il 61,8% dell'onda 1. L'onda 3 viene spesso proiettata al 161,8% dell'onda 1. Non sono regole, solo riferimenti osservati, con molte eccezioni.

0 %23,6 %38,2 %50 %61,8 %100 %Rimbalzo sul 61,8%
I ritracciamenti di Fibonacci servono a stimare dove potrebbe fermarsi una correzione, come un'onda 2 o 4.
Scenario di Elliott su EUR/USD (grafico giornaliero)
Presunta onda 1: da 1,0500 a 1,0700
200 pip
Onda 2: ritracciamento del 61,8% (200 × 0,618 ≈ 124 pip)
Fine verso 1,0576
Livello di invalidazione (partenza dell'onda 1)
1,0500
Proiezione dell'onda 3: 161,8% di 200 pip ≈ 324 pip
1,0576 + 0,0324
Target indicativo dell'onda 3
≈ 1,0900

Se il prezzo scende sotto 1,0500, la regola n. 1 è violata: il conteggio si abbandona, per quanto tu ci sia affezionato.

I pattern armonici in breve

I pattern armonici spingono la logica di Fibonacci ancora più in là. Descrivono strutture a cinque punti, indicati con X, A, B, C e D, in cui ogni segmento deve rispettare rapporti precisi rispetto agli altri. I nomi più noti sono il Gartley, il pipistrello (Bat), la farfalla (Butterfly) e il granchio (Crab).

Il principio è sempre lo stesso: il punto D è una zona di inversione potenziale, calcolata da più rapporti che convergono. Nel Gartley, per esempio, il punto B si trova intorno al 61,8% del segmento XA e il punto D intorno al 78,6% dello stesso segmento. Il trader aspetta il prezzo in D, cerca un segnale di rifiuto e mette lo stop appena oltre.

PatternIdea generale
GartleyCorrezione moderata, D sotto l'origine X
PipistrelloCorrezione profonda, D vicino a X
FarfallaD supera l'origine X
GranchioD molto oltre X, estensione estrema

I limiti, da conoscere assolutamente

Ecco perché questi metodi dividono così tanto. Il primo limite è la soggettività. Dove inizia l'onda 1? Quello zigzag è un'onda 4 o l'inizio di una correzione A? Due analisti seri possono produrre due conteggi opposti sullo stesso grafico, ed entrambi rispetteranno le regole. I pattern armonici, invece, ammettono una tolleranza su ogni rapporto, e questo lascia molto margine all'interpretazione.

  • Il riconteggio continuo: quando il prezzo smentisce lo scenario, viene la tentazione di ricontare finché il grafico non torna. Una teoria che spiega tutto a posteriori non prevede niente.
  • Il senno di poi: su un grafico passato le onde sembrano ovvie. In tempo reale non sai mai in quale onda ti trovi.
  • La mancanza di prove solide: non esiste una dimostrazione rigorosa e ampiamente accettata che queste strutture diano un vantaggio misurabile una volta tolti i costi.
  • La complessità: più un metodo ha casi particolari, più è facile usarlo per giustificare una decisione già presa.

Usati con modestia, questi approcci hanno un valore: ti costringono a ragionare per scenari, con un livello di invalidazione chiaro. Usati come una sfera di cristallo, portano all'eccesso di fiducia. Un'onda o un pattern è solo un'ipotesi, una probabilità tra tante, mai una certezza. Il trading con leva fa perdere soldi alla maggior parte dei trader retail, e nessuna teoria cambia questo fatto senza una gestione del rischio.

Verifica di aver capito

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1. Secondo Elliott, in quante onde si sviluppa un movimento nella direzione del trend?
2. Quale di questi casi invalida un conteggio di Elliott?
3. Qual è il limite principale di questi metodi?

Contenuto educativo, non una consulenza in materia di investimenti. Il trading con leva comporta un rischio elevato di perdere rapidamente il capitale: la maggior parte dei conti retail perde denaro con questi prodotti.