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Price action: leggere la struttura del mercato

6 min di letturaGratisTeam Analyse-Trading
Da ricordare
  • Un trend rialzista è una sequenza di massimi e minimi crescenti; il ribasso è l'opposto.
  • Il cambio di struttura si conferma quando viene rotto l'ultimo minimo (o massimo) importante.
  • Una pin bar ha valore solo dentro una zona rilevante, e resta comunque una probabilità.
Indice
  1. HH, HL, LH, LL: l'alfabeto della struttura
  2. Il cambio di struttura
  3. Zone di domanda e di offerta
  4. La pin bar dentro una zona

La price action è l'arte di leggere il grafico partendo dal prezzo stesso: le candele, i massimi, i minimi, la velocità dei movimenti. Niente medie mobili né oscillatori, o al massimo come complemento. Tutti gli indicatori sono calcolati sul prezzo; la price action va dritta alla fonte. Il suo strumento di base è la struttura del mercato.

HH, HL, LH, LL: l'alfabeto della struttura

I trader usano quattro sigle inglesi, ormai universali. Un HH (higher high) è un massimo più alto del precedente. Un HL (higher low) è un minimo più alto del precedente. Un LH (lower high) è un massimo più basso del precedente. Un LL (lower low) è un minimo più basso del precedente.

1,10011,10531,11051,11561,1208Massimo crescenteMinimo crescenteMassimo crescenteMinimo crescenteMassimo crescenteMinimo crescenteMassimo crescente
Struttura rialzista: ogni massimo supera il precedente (HH) e ogni minimo resta sopra il precedente (HL).

Un trend rialzista è una successione di HH e HL. I compratori spingono il prezzo sempre più in alto e a ogni ritracciamento rientrano prima. Finché questa sequenza continua, il trend è intatto, anche se alcuni ritracciamenti sembrano pesanti.

1,10081,10571,11071,11561,1206Minimo decrescenteMassimo decrescenteMinimo decrescenteMassimo decrescenteMinimo decrescenteMassimo decrescenteMinimo decrescente
Struttura ribassista: massimi sempre più bassi (LH) e minimi sempre più bassi (LL).

Un trend ribassista è il suo specchio: LH e LL. Quando non compare né l'una né l'altra sequenza, con massimi e minimi più o meno allo stesso livello, il mercato è in range (laterale). Capire in quale di questi tre stati ti trovi è la prima decisione di ogni analisi.

Il cambio di struttura

Un trend raramente finisce di colpo. Il primo campanello d'allarme, in un rialzo, è un massimo che non riesce a superare il precedente: compare un LH. Ma finché l'ultimo HL tiene, la struttura rialzista non è rotta. Il cambio di struttura è confermato quando il prezzo chiude sotto quell'ultimo HL. A quel punto c'è un LH seguito da un LL: la sequenza ribassista comincia.

  1. Il rialzo forma HH e HL.
  2. Un nuovo massimo si ferma sotto il precedente: primo LH, semplice allerta.
  3. Il prezzo chiude sotto l'ultimo HL: la struttura rialzista è rotta.
  4. Il rimbalzo successivo si ferma sotto l'LH: il ribasso è strutturato, si cercano le vendite.

Questa lettura ti dà anche stop logici. In un trend rialzista lo stop di un acquisto va sotto l'ultimo HL: se quel minimo viene rotto, la tua idea di trend è sbagliata. In un ribasso, sopra l'ultimo LH. È un modo per lasciare che sia la struttura a decidere al posto tuo.

Zone di domanda e di offerta

Quando il prezzo parte violentemente da una zona, con poche candele lunghe, vuol dire che lì c'era un forte squilibrio: molti più compratori che venditori, o il contrario. Una parte di quegli ordini forse non è stata eseguita. La zona di partenza diventa una zona di domanda (sotto il prezzo, da dove è partito verso l'alto) o una zona di offerta (sopra, da dove è partito verso il basso).

  • Delimitazione: si prendono l'ultima o le ultime candele prima della partenza violenta, dal minimo dell'ombra al massimo del corpo (per una zona di domanda).
  • Forza della partenza: più il movimento che lascia la zona è rapido e lungo, più la zona è considerata solida.
  • Freschezza: una zona mai ritestata è spesso più reattiva. Ogni nuovo test consuma una parte degli ordini che ci sono dentro.
  • Contesto: una zona di domanda in un trend rialzista è più interessante di una zona di domanda contro trend.

La pin bar dentro una zona

La pin bar è una candela con corpo piccolo e ombra molto lunga, almeno il doppio del corpo. In fondo a un movimento appartiene alla famiglia del martello: il prezzo è stato spinto giù, poi i compratori lo hanno riportato vicino all'apertura. Isolata, in mezzo al nulla, non significa granché. Dentro una zona di domanda, su un HL di un trend rialzista, diventa un segnale interessante.

Martello
Pin bar rialzista (martello): lunga ombra inferiore e corpo piccolo in alto, segno che i venditori sono stati respinti.
Pin bar in una zona di domanda su USD/JPY (grafico a 4 ore)
Trend
Rialzista (HH e HL)
Zona di domanda
148,20 – 148,50
Pin bar: minimo dell'ombra
148,25
Entrata alla chiusura della pin bar
148,70
Stop sotto l'ombra + margine
148,10 (60 pip di rischio)
Target: ultimo HH
149,90 (120 pip di guadagno potenziale)
Rapporto rischio/rendimento
2

Su USD/JPY un pip vale 0,01. Si entra solo alla chiusura della pin bar, mai mentre si sta formando: un'ombra in corso può ancora allungarsi.

È l'idea centrale della price action: la confluenza. Una struttura rialzista, una zona di domanda e una candela di rifiuto che puntano nella stessa direzione. Ogni elemento da solo è debole. Insieme aumentano le probabilità, senza mai renderle certe.

Verifica di aver capito

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1. Che cosa definisce un trend rialzista nella price action?
2. In un rialzo, un massimo si ferma sotto il precedente. La struttura è rotta?
3. Dove ha più valore una pin bar rialzista?

Contenuto educativo, non una consulenza in materia di investimenti. Il trading con leva comporta un rischio elevato di perdere rapidamente il capitale: la maggior parte dei conti retail perde denaro con questi prodotti.