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Il rapporto rischio/rendimento (R:R) spiegato in modo semplice

6 min di letturaGratisTeam Analyse-Trading
Da ricordare
  • Il rapporto R:R confronta quanto puoi guadagnare con quanto rischi: un trade 1:2 punta al doppio della perdita possibile.
  • La percentuale di successo minima per non perdere soldi è 1 ÷ (1 + R), costi esclusi.
  • Un target lontano vale solo se è realistico: più l'R:R è alto, più raramente viene raggiunto.
Indice
  1. Come calcolare l'R:R
  2. La percentuale di successo minima
  3. Le trappole dell'R:R
  4. Usare l'R:R per filtrare i trade

Prima di entrare in un trade conosci tre prezzi: l'entrata, lo stop e il target. Il rapporto rischio/rendimento, spesso indicato come R:R, collega questi tre numeri. Risponde a una domanda semplice: per ogni euro che rischio, quanto posso sperare di guadagnare se il trade funziona?

Come calcolare l'R:R

R:R = (Target − Entrata) ÷ (Entrata − Stop), per un acquisto

Per una vendita basta invertire il verso: (Entrata − Target) ÷ (Stop − Entrata). Il risultato si esprime in multipli del rischio. Si dice che un trade è «1:2» o «a 2R» quando il guadagno atteso vale il doppio della perdita possibile.

Acquisto EUR/USD
Entrata
1,0850
Stop
1,0820 (30 pip di rischio)
Target
1,0940 (90 pip di guadagno atteso)
Rapporto rischio/rendimento
90 ÷ 30 = 1:3

Con un rischio dell'1% su 10.000 $, il trade perde 100 $ allo stop e guadagna 300 $ al target.

Il calcolo funziona allo stesso modo in vendita. Immagina di vendere l'oro a 3.320 $ dopo un rifiuto sotto una resistenza. Lo stop è a 3.336 $, sopra l'ultimo massimo, e il target sul supporto successivo a 3.280 $. Rischi 16 $ l'oncia per guadagnarne 40: 40 ÷ 16 = 2,5, cioè un rapporto di 1:2,5.

1,08161,08421,08691,08951,0921Take profit · guadagno 3RIngressoStop loss · rischio 1R
La zona di rischio tra entrata e stop confrontata con la zona di guadagno tra entrata e target: qui il guadagno atteso vale tre volte il rischio.

La percentuale di successo minima

L'R:R da solo non dice se una strategia guadagna. Va incrociato con la tua percentuale di successo, cioè la quota di trade che raggiungono il target. Esiste una soglia sotto la quale perdi denaro nel lungo periodo, e si calcola in modo molto semplice.

Percentuale di successo minima = 1 ÷ (1 + R)
Rapporto R:RPercentuale di successo minima (costi esclusi)
1:0,566,7%
1:150%
1:1,540%
1:233,3%
1:325%
1:420%

Prendi il caso 1:2. Su tre trade, se ne vince uno solo, guadagni 2R e perdi 2 × 1R: chiudi in pari. È proprio 1 ÷ (1 + 2) = 33,3%. Sopra questa percentuale sei in guadagno; sotto, perdi, anche con un buon rapporto.

Dieci trade a 1:2 con quattro vincenti
Trade vincenti
4 × (+2R) = +8R
Trade perdenti
6 × (−1R) = −6R
Rischio per trade
100 $ (1% di 10.000 $)
Risultato netto
+2R, cioè +200 $

Con il 60% di trade perdenti la serie resta positiva perché ogni guadagno vale due perdite. Costi non inclusi.

Le trappole dell'R:R

Viene voglia di puntare sempre a rapporti di 1:5 o 1:10. Sulla carta basterebbe vincere una volta su sei o su undici. In pratica un target molto lontano viene raggiunto di rado, e la tua percentuale di successo reale crolla. Rapporto e percentuale di successo sono legati: quando uno sale, l'altro quasi sempre scende.

  • Target irrealistico: mettilo su un livello logico, come una resistenza o un vecchio massimo, non a una distanza scelta per abbellire il rapporto.
  • Stop troppo stretto: avvicinare lo stop migliora il rapporto sulla carta, ma aumenta molto le probabilità di uscire per colpa del rumore.
  • Costi dimenticati: spread e commissione riducono il guadagno e aumentano la perdita, quindi peggiorano il rapporto reale, soprattutto sui trade piccoli.
  • Uscite anticipate: se chiudi spesso i vincenti a metà strada, il tuo R:R reale è molto più basso di quello previsto.

C'è anche una trappola più sottile: il rapporto non tiene conto della probabilità che ogni prezzo venga raggiunto. Due trade a 1:2 possono essere molto diversi. Nel primo il target è appena prima di una resistenza importante; nel secondo è oltre, dove il prezzo ha già invertito tre volte. Il numero è lo stesso, la qualità del trade no. Per questo si guarda sempre il grafico prima del rapporto.

I costi meritano un calcolo concreto. Su un trade EUR/USD con stop di 10 pip e target di 20 pip, uno spread di 1 pip riduce il guadagno reale a circa 19 pip e porta la perdita reale a circa 11 pip. Il rapporto di 1:2 scende così a circa 1:1,7, e la percentuale di successo necessaria sale dal 33,3% a quasi il 37%. Più lo stop è corto, più i costi pesano.

Usare l'R:R per filtrare i trade

L'uso più utile del rapporto è come filtro. Prima di ogni trade individua lo stop logico e il target logico, poi calcola il rapporto. Se è più basso di quanto richiede la tua strategia, lasci perdere. Molti trader si impongono un minimo di 1:1,5 o 1:2, ma la soglia giusta dipende dalla tua percentuale di successo misurata.

Calcolatore del rapporto rischio/rendimento

Rapporto1:3,00
Rischio (pip)30
Guadagno atteso (pip)90
Win rate minimo25,0 %

Nella prossima lezione vedrai come combinare percentuale di successo e rapporto in un solo numero, l'aspettativa matematica, che ti dice se la tua strategia guadagna o perde in media per trade.

Verifica di aver capito

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1. Compri a 1,2600, stop a 1,2570, target a 1,2660. Qual è l'R:R?
2. Quale percentuale di successo minima serve, costi esclusi, con un R:R di 1:3?
3. Perché puntare sempre a 1:10 non è una buona idea?

Contenuto educativo, non una consulenza in materia di investimenti. Il trading con leva comporta un rischio elevato di perdere rapidamente il capitale: la maggior parte dei conti retail perde denaro con questi prodotti.