I ritracciamenti di Fibonacci: dove può fermarsi una correzione
- I ritracciamenti di Fibonacci dividono un movimento in percentuali per individuare dove potrebbe fermarsi una correzione.
- In un rialzo lo strumento si traccia dal minimo verso il massimo; in un ribasso, dal massimo verso il minimo.
- Un livello di Fibonacci acquista valore quando coincide con un supporto, una resistenza o una media.
Dopo un forte rialzo il prezzo ritraccia quasi sempre prima di ripartire. La domanda che ossessiona i trader è semplice: fin dove arriverà la correzione? I ritracciamenti di Fibonacci offrono una griglia di lettura. Dividono l'ultimo movimento in percentuali e indicano le zone dove molti operatori si aspettano che il prezzo rallenti.
Da dove vengono queste percentuali
La successione di Fibonacci è una serie di numeri in cui ogni termine è la somma dei due precedenti: 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89… Dividendo un termine per il successivo ci si avvicina a 0,618. Dividendolo per quello due posizioni più avanti ci si avvicina a 0,382. Il 23,6 % viene da un rapporto a tre posizioni. Il 50 %, invece, non deriva dalla successione, ma è incluso in tutti gli strumenti perché i trader lo usano in massa.
I livelli di ritracciamento
| Livello | Lettura abituale |
|---|---|
| 23,6 % | correzione molto breve, tipica di un trend molto forte |
| 38,2 % | correzione moderata, frequente in un trend sano |
| 50 % | correzione di metà del movimento, livello molto seguito |
| 61,8 % | correzione profonda, spesso considerata l'ultima difesa del trend |
| Oltre il 61,8 % | il trend è seriamente messo in discussione |
Tracciare lo strumento nel modo giusto
Tutte le piattaforme offrono uno strumento Fibonacci. L'unica vera difficoltà è scegliere i punti di ancoraggio giusti. In un trend rialzista clicchi sul minimo di partenza del movimento e trascini fino al massimo. In un trend ribassista è il contrario: dal massimo al minimo. I livelli compaiono allora nella zona della correzione.
- Scegli un movimento netto e recente, visibile sul tuo timeframe di analisi.
- Ancora lo strumento al vero punto di partenza del movimento: il minimo (o il massimo) più marcato.
- Ancora l'altra estremità all'ultimo massimo (o minimo) raggiunto prima della correzione.
- Sii costante: ombre o chiusure, ma sempre la stessa regola.
- Non ritracciare lo strumento ogni volta che il prezzo non reagisce dove volevi tu.
- Minimo di partenza
- 1,0700
- Massimo del movimento
- 1,1000
- Escursione
- 300 pip
- 23,6 % (1,1000 − 70,8 pip)
- 1,0929
- 38,2 % (1,1000 − 114,6 pip)
- 1,0885
- 50 % (1,1000 − 150 pip)
- 1,0850
- 61,8 % (1,1000 − 185,4 pip)
- 1,0815
- Zona di correzione più sorvegliata
- da 1,0850 a 1,0815
Se anche la vecchia resistenza a 1,0850 si trova in questa zona, la confluenza la rende molto più interessante di un livello di Fibonacci isolato.
Le estensioni: puntare a un target
Lo strumento serve anche a stimare fin dove il prezzo potrebbe arrivare se il trend riprende. Le estensioni prolungano la griglia oltre il 100 % del movimento. Le più usate sono 127,2 % e 161,8 %. Nell'esempio precedente, misurando dal minimo di 1,0700, l'estensione 127,2 % si trova intorno a 1,1082 e la 161,8 % intorno a 1,1185.
Queste estensioni danno target di presa di profitto ragionevoli, soprattutto quando sopra il prezzo non esiste nessun livello storico. Restano riferimenti, non obiettivi che il mercato deve raggiungere: molti movimenti si fermano prima.
La confluenza, chiave dello strumento
Con cinque livelli di ritracciamento e diverse estensioni, c'è quasi sempre un livello di Fibonacci vicino al prezzo. Per questo un livello isolato vale poco. Diventa interessante quando si sovrappone ad altri elementi indipendenti. Si parla di confluenza.
- Un vecchio massimo diventato supporto, all'altezza del 50 % o del 61,8 %.
- Un numero tondo, come 1,0800 su EUR/USD o 2.300 $ sull'oro.
- Una media mobile seguita, come la SMA 50 in D1.
- Un pattern di candele di rifiuto che si forma proprio nella zona.
In pratica, un approccio comune è definire una zona di interesse tra il 50 e il 61,8 %, poi aspettare che il prezzo mostri lì un segnale di rifiuto: una lunga ombra inferiore, un engulfing rialzista o la rottura di una piccola trendline ribassista sul timeframe inferiore. L'entrata avviene su quel segnale, lo stop va sotto il 78,6 % (un livello intermedio mostrato dalla maggior parte degli strumenti) o sotto il minimo di partenza a seconda del tuo stile, e il target può puntare al vecchio massimo e poi all'estensione 127,2 %.
- Entrata su segnale di rifiuto nella zona
- 1,0840
- Stop sotto il minimo di partenza, con margine
- 1,0690
- Rischio
- 150 pip
- Primo target: vecchio massimo
- 1,1000, cioè 160 pip
- Secondo target: estensione 127,2 %
- 1,1082, cioè 242 pip
- Rapporto rischio/rendimento sul secondo target
- circa 1,6
Uno stop sotto il minimo di partenza è largo ma logico: se viene colpito, il movimento rialzista è stato cancellato del tutto. Uno stop più stretto migliora il rapporto, ma verrà colpito più spesso.
Per fare pratica, prendi gli ultimi tre grandi rialzi dell'S&P 500 o dell'oro in D1, traccia lo strumento e annota dove si è fermata ogni correzione. Vedrai che le reazioni avvengono raramente al pip, e quasi sempre in zone dove un altro elemento tecnico si unisce al Fibonacci.
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