RSI e stocastico: misurare lo slancio del mercato
- L'RSI confronta la forza dei rialzi e dei ribassi recenti, lo stocastico colloca la chiusura nell'escursione recente.
- Ipercomprato e ipervenduto non sono segnali di inversione: in trend l'oscillatore può restarci a lungo.
- In laterale si leggono gli estremi; in trend si usa l'oscillatore per individuare la fine dei ritracciamenti.
Le medie mobili seguono la direzione del prezzo. Gli oscillatori misurano un'altra cosa: la velocità e l'intensità del movimento, il cosiddetto slancio o momentum. I due più diffusi sono l'RSI e lo stocastico. Oscillano tra 0 e 100 in una finestra sotto il grafico, e spesso vengono usati male perché li si legge in modo troppo letterale.
L'RSI: la forza relativa
L'RSI (Relative Strength Index, indice di forza relativa) confronta la media dei rialzi con la media dei ribassi su un certo numero di candele, 14 di default. Se le candele rialziste recenti sono state molto più ampie di quelle ribassiste, l'RSI sale verso 100. Nel caso opposto scende verso 0. A 50 rialzi e ribassi si equivalgono.
- Guadagno medio delle candele rialziste (14 periodi)
- 12 pip
- Perdita media delle candele ribassiste (14 periodi)
- 6 pip
- RS = 12 ÷ 6
- 2
- 100 ÷ (1 + 2)
- 33,3
- RSI = 100 − 33,3
- 66,7
I rialzi recenti sono stati due volte più forti dei ribassi: lo slancio è a favore dei compratori, ma non ancora nella zona dei 70.
Le piattaforme calcolano tutto automaticamente, con un metodo di smussamento un po' più elaborato. L'importante è capire che cosa rappresenta il numero: un rapporto di forza tra candele in salita e in discesa, non un livello di prezzo.
I livelli 70 e 30
Per convenzione, un RSI sopra 70 indica un mercato in ipercomprato: è salito molto in poco tempo. Sotto 30 è in ipervenduto. La trappola è credere che un mercato ipercomprato debba per forza scendere. In realtà segnala soprattutto che i compratori sono molto attivi. Durante un trend forte l'RSI può restare sopra 70 per giorni.
Lo stocastico: dove si trova la chiusura
Lo stocastico si pone un'altra domanda: dove si colloca l'ultima chiusura nell'escursione delle ultime N candele? Se il prezzo chiude in cima a questa forchetta vale quasi 100; sul fondo, quasi 0. È formato da due linee: %K, la linea principale, e %D, la sua media su tre periodi. L'impostazione comune è 14, 3, 3.
- Massimo delle ultime 14 candele
- 1,0950
- Minimo delle ultime 14 candele
- 1,0850
- Ultima chiusura
- 1,0930
- (1,0930 − 1,0850) ÷ (1,0950 − 1,0850)
- 80 pip ÷ 100 pip
- %K
- 80
La chiusura si trova all'80 % dell'escursione recente: lo stocastico arriva alla soglia della zona di ipercomprato.
Le soglie abituali dello stocastico sono 80 e 20, più distanti di quelle dell'RSI perché si muove molto più in fretta. Un incrocio di %K sotto %D sopra quota 80, o sopra %D sotto quota 20, è il segnale più seguito.
| RSI | Stocastico | |
|---|---|---|
| Cosa misura | forza dei rialzi contro i ribassi | posizione della chiusura nell'escursione |
| Impostazione comune | 14 | 14, 3, 3 |
| Soglie | 70 e 30 | 80 e 20 |
| Velocità | piuttosto lento | rapido, più nervoso |
| Punto di forza | lettura del trend e divergenze | timing in laterale |
In laterale o in trend: due usi diversi
È il punto che fa tutta la differenza. Gli oscillatori non si leggono allo stesso modo a seconda della struttura del mercato, che hai imparato a riconoscere nella lezione sui trend.
- In laterale: gli estremi hanno senso. Uno stocastico che incrocia al ribasso sopra 80, mentre il prezzo tocca il soffitto del range, rafforza un'idea di vendita verso il centro o il fondo della forchetta.
- In trend rialzista: si ignorano i segnali di ipercomprato. Si aspetta piuttosto che l'RSI torni verso 40-50 durante un ritracciamento e poi risalga: spesso è la fine della correzione.
- In trend ribassista: stessa logica al contrario, un RSI che risale verso 50-60 e poi ricade segnala spesso la fine di un rimbalzo.
- Riferimento di trend: in un rialzo sano l'RSI 14 tende a restare sopra 40; in un ribasso, sotto 60.
Quanto alle impostazioni, resisti alla tentazione di cambiarle di continuo. Un RSI 7 reagisce più in fretta e tocca più spesso gli estremi, un RSI 21 è più calmo e dà meno segnali. Nessuno è migliore in assoluto. I valori di default hanno un vantaggio decisivo: sono quelli che guarda la grande maggioranza dei trader, quindi quelli intorno ai quali le reazioni collettive hanno più probabilità di verificarsi. Tieni 14 per l'RSI e 14, 3, 3 per lo stocastico finché non avrai testato altro su uno storico serio.
Cosa ricordare
RSI e stocastico sono termometri dello slancio. Ti aiutano a individuare un movimento che si sta esaurendo o un ritracciamento che sta finendo, ma non decidono mai al posto tuo. Parti dalla struttura del mercato, scegli la tua zona, poi guarda l'oscillatore come un elemento di conferma tra gli altri. Nella lezione sulle divergenze vedrai il loro uso più potente.
Verifica di aver capito
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